WannaCry: Microsoft vuole rimuovere da Windows 10 SMBv1

L’attacco ransomware più discusso dell’ultimo periodo, WannaCry, è stato molto grave perché si diffonde non attraverso qualche banale email aperta per errore da utenti sprovveduti, ma sfruttando una falla di sicurezza nel protocollo SMBv1 (Server Message Block), che è obsoleto e mantenuto in Windows per questioni di compatibilità. Microsoft ha annunciato molto tempo fa di volersene sbarazzare definitivamente – ben prima di WannaCry. Ma i recenti eventi hanno incrementato l’urgenza della manovra, che si potrebbe concretizzare in Windows 10 già a partire da questo autunno, con il Fall Creators Update.

Ad annunciarlo sono i colleghi di Bleeping Computer che citano le dichiarazioni di Ned Pyle, dirigente di Microsoft che si occupa di Windows Server. Pyle spiega che la società ha già realizzato delle build interne prive di SMBv1 (vale la pena precisare che esistono non una, ma due versioni successive del protocollo: SMBv2 è stato introdotto con Vista, SMBv3 con Windows 8), ma che “non raggiungeranno il circuito Insider ancora per qualche tempo“.

Il processo sarà comunque graduale. Sempre stando a quanto dice Pyle, la novità riguarderà solo le installazioni pulite di Windows 10 FCU; per gli aggiornamenti e gli upgrade rimarrà tutto così com’è, per evitare di “lasciare a piedi” sistemi in cui SMBv1 è essenziale per il corretto funzionamento di qualche programma o dispositivo periferico.


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